Quando devi esporre le tue idee, generalmente scegli in modo del tutto spontaneo "come farlo", "cosa dire", e "cosa non dire", ognuno di noi sa, anche senza averlo appreso a scuola, come muoversi a seconda del contesto.
Se si tratta di esporre le tue idee, molto probabilmente ti possono
capitare alcune delle seguenti situazioni:
Contesto |
Linguaggio |
Tra amici |
Colloquiale e/o uso del dialetto e/o uso di gerghi e uso di..."parolacce" |
Familiare |
Colloquiale e/o uso del dialetto e/o uso del gergo familiare "parolacce" consentite? |
Tra estranei |
Formale; uso della lingua italiana |
Scolastico |
Formale; uso della lingua italiana; uso dei linguaggi specifici delle singole discipline |
Ambienti particolari (stadio, negli uffici, dal medico, nei gruppi parrocchiali, ecc.) |
Settoriale, tipico dell'ambiente |
Scopi ed atteggiamenti
Qualunque tipo di linguaggio tu voglia usare è comunque fondamentale:
- Che tu abbia chiaro ciò che vuoi dire;
- Che tu tenga ben presente a chi lo dici;
- Che parli in modo e con atteggiamento tale da farti ascoltare dagli altri
Per riuscire nell'intendo di cui sopra, è bene che tu tenga presente alcuni punti fondamentali:
Cerca di comprendere la domanda, per poter rispondere restando sul tema, senza deviazioni. Se hai dubbi sulla domanda, non esitare a chiedere informazioni per chiarirla.
- Prima di parlare: rifletti
Organizza ciò che vuoi dire, prendendoti il tempo necessario, al fine di esprimerti al meglio.
Cerca di non perdere il filo con inutili divagazioni dal tema centrale, usando il minimo di parole e senza ripeterti.
Porta sempre fatti o le prove di ciò che vai affermando, senza confonderle con le tue opinioni. Puoi dire "secondo me" se e solo se esprimi il tuo pensiero.
Stai molto attento a citare le tue fonti. E' molto scorretto non citarle, ed è un punto a tuo favore aver consultato varie fonti.
Se si tratta di riferire su avvenimenti, fare cronaca, narrare, distingui chiaramente ciò che avviene prima da ciò che avviene poi. Precisa sempre il luogo, le persone, il "che cosa" ecc..
Cerca di distinguere la causa dagli effetti che da esse dipendono.
Ricordati che esiste il principio di non contraddizione, e non puoi affermare qualcosa negandolo poco dopo.
Alla fine concludi il discorso, ritornando con il pensiero all'argomento centrale.
Atteggiamenti "intercalari"
Ricordati che per farti ascoltare sono importanti:
TONO CORTESE, VOCE NON TROPPO ALTA, ATTEGGIAMENTO APERTO di disponibilità a comunicare, ecc.
Sono assai sgradevoli e noiose le ripetizioni di parole inutili ( intercalari ), quali:
Cioè.cioè. insomma.insomma.
praticamente.praticamente.
Niente.niente. in poche parole.in poche parole.
Alcuni errori possono rendere incomprensibile quello che dici.
Fai quindi attenzione alla grammatica e alla sintassi e inoltre..
-
fai attenzione a dare alle parole il significato che esse posseggono;
-
non dimenticare il soggetto;
non sbagliare i nessi logici;
-
non iniziare la frase con "è, quando.".
Espressione scritta
Per esporre le tue idee per iscritto tieni presente innanzitutto a CHI ti rivolgi e PERCHE? lo fai.
Una cosa è scrivere ad un amico per raccontargli della partita di calcio altra cosa è fare una relazione sul Collettivo per il Consiglio di Classe.
Una cosa è fare una domanda di impiego; altra è inventarsi una storia.
In ogni caso ti può essere utile una "scaletta":
A che serve una "scaletta"?
a centrare un l'argomento selezionandolo nelle sue parti essenziali;
- a introdurlo con una premessa adeguata;
- a concluderlo con una sintesi significativa
Altrettanto utile è tener presente di dover rispondere ai seguenti interrogativi:
Chi?
Che cosa?
Dove?
Quando?
Perché?
Come?
N.B. Non è necessario seguire un ordine preciso nelle risposte. 
Se vuoi continuare..... 