Come e perché fare le relazioni
di laboratorio
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Perché è importante saper fare una relazione di laboratorio?
Chi lavora sperimentalmente in laboratorio, è obbligato a registrare i dati sperimentali, le procedure seguite, le eventuali osservazioni personali.
Ciò per due motivi:
- conservare la memoria di quanto è stato fatto;
- dare la possibilità a chiunque, in assenza dello sperimentatore, di ripetere l'esperienza nelle condizioni descritte.
Indicazioni essenziali da seguire per fare una relazione di scientifica:
- forma italiana corretta, sintetica, senza preamboli o parti poco significative;
- chiarezza nell'esposizione e completezza dei punti trattati, in modo che chiunque possa comprendere e ripetere l'esperienza;
- cura in modo particolare i ragionamenti (parte argomentativi o discussione), in modo da dimostrare che hai veramente compreso il senso dell'esperienza ed hai raggiunto gli obiettivi che ti sei prefisso.
Quando fare la relazione di laboratorio.
- Durante l'esperienza registra i dati, i grafici, le tabelle e le osservazioni individualmente (anche se il lavoro è di gruppo);
- Lo stesso giorno, completa "a caldo" tutte le parti dell'esperienza, per non dimenticare quelle essenziali;
- Dopo aver chiarito con l'insegnante o con gli altri membri del gruppo di lavoro, tutti i tuoi dubbi, copia in "bella"
Traccia di una relazione di laboratorio
Esperienza n°..... data......
Titolo..........................
Prerequisiti............................................................
Obiettivi (sapere e saper fare).............................................
Elenco dei materiali e degli strumenti........................................
Assemblaggio del materiale con indicazioni delle grandezze fisiche da misurare
(disegno schematico e simboli)
Descrizione delle caratteristiche degli strumenti scelti:.................................
Relazione
La relazione deve contenere una parte descrittiva con:
- La sequenza delle operazioni necessarie allo svolgimento dei singoli obiettivi;
- Una tabella delle misure effettuate con l'eventuale indicazione degli errori;
- La rappresentazione dei dati ottenuti in un sistema di assi cartesiani ortogonali
Una parte argomentata , in cui siano discusse:
- le eventuali difficoltà incontrate, superate e non;
- l'analisi "fedele" dei dati sperimentali rilevati con le osservazioni;
- tutte le correlazioni significative tra i risultati sperimentali e quelli teorici, seguendo lo schema suggerito dall'insegnante nell'elenco degli obiettivi.

Alcuni spunti per questo manuale sono stati tratti dai seguenti lavori:
- M. Piattelli Palmarini, La voglia di studiare, Milano, Mondatori;
- Danielle C. Lapp, L'arte di ricordare, Padova, Livania Editrice;
- J.D. Novak, D.B. Gowin, Imparando ad imparare , Torino, SEI;
- J.D. Novak, "Ayudar a los alumnos a aprender como aprender", in Ensenanza de las Ciencias.
- R.I. Kempa, "Students' Learning difficulties in Science - Causes and possible Remedies" in Ensenanza de las Ciencias.
Questo Manuale è stato rielaborato (da un lavoro dell'I.T.I.S. "Pacinotti") nell'ambito del progetto "Start" nell'anno scolastico 2003/2004 presso l'I.T.I.S. "E. Fermi" di Frascati.
Ha curato l'impaginazione e la pubblicazione sul sito della scuola il prof. Enzo Garritano.
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