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Laboratorio teatrale: Fermi Tutti

 

Nuovo logo creato dall’alunno della classe 2F Lapiana con il supporto del Prof. Carlo Testana

Laboratorio Teatrale “ Fermi TUTTI” ANNO SCOLASTICO 2015/16

Per l’a.s. 2015/2016 i Professori Anna Rita Luongo e Carlo Testana hanno attivato un rinnovato Laboratorio teatrale aperto a tutti i discenti dell’istituto con problematiche e non.

Il lavoro si è basa sullo studio per l’interpretazione di un personaggio, il role playing che può quindi anche consentire l’analisi del comportamento sociale, favorendo nuove consapevolezze sui ruoli che si è portati ad assumere e che variano in relazione al contesto. Si determina così una nuova conoscenza delle dinamiche che si vengono a creare sul piano interpersonale, chiarendo le modalità della comunicazione e consentendo di “allenarsi” con possibili comportamenti per fronteggiare situazioni date ma anche rappresentare personaggi di epoche lontane dalla nostra per usi, linguaggio ed abbigliamento . La pratica del mimo è stata utilizzata ed inserita anche nello spettacolo rappresentato, linguaggio universale questo che fa uso degli atteggiamenti corporei in quanto imitazione e attraverso il quale si può “leggere” l’ambiente esterno utilizzando nuovi punti di vista. La drammatizzazione può promuovere, a questo modo, l’apertura verso l’ “esterno” mentre il distanziamento simbolico, proprio della rappresentazione, può favorire una migliore integrazione delle dinamiche e dei vissuti relazionali, conflittuali e no. Il teatro si presta così ad essere anche mezzo di comprensione dell’attuale, spronando ad esplorare altre possibilità comportamentali e di pensiero, offrendo l’opportunità – agli attori e agli spettatori – di travalicare i ruoli imposti dalla socializzazione, consentendo di identificarsi con i personaggi su cui proiettare anche tratti di sé.

La novità e che quest’anno il laboratorio si avvarrà della collaborazione del Prof. Carlo Testana che curerà insieme ai discenti che avranno il piacere di collaborare alle scenografie, musica , fonica, luci , grafica di locandine e brochure.

Finalità

1)Compiere un percorso esplorativo collettivo ed individuale, a partire dal ‘sé’ immerso nella globalità del mondo, indagando la propria identità per definire se stessi , quindi se stessi in relazione agli altri.

2)Saper ‘dar voce’ alle proprie emozioni attraverso il ri-conoscimento delle emozioni altrui.

 3)Favorire il decondizionamento dell’espressività comunicativa dagli schemi stereotipati e convenzionali per ricercare la spontaneità, la creatività e l’immediatezza delle relazioni interpersonali.

4)Scoprire le potenzialità espressive del corpo e riappropriarsi dei suoi molteplici linguaggi.

5)Promuovere l’autostima e la maturazione generale della propria personalità favorendo la socializzazione e la capacità di relazionarsi con l’altro.

6)Tessere ‘reti di pace’ attraverso il riconoscimento dell’altro da sé e della sua specificità.

Obiettivi

1)Acquisire le tecniche utili ad una più consapevole espressività gestuale e vocale, ricercando la peculiarità del lavoro dell’attore, di “colui che agisce”.

2)Acquisire il modello della comunicazione teatrale fondato sulla distinzione tra comunicazione ”verticale” e mediata tra autore e pubblico e comunicazione “orizzontale” ed esplicita tra io/tu attore.

3)Riconoscere fabula ed intreccio nel testo drammatizzato, individuando i ruoli e le funzioni dei personaggi tracciando le coordinate spazio/temporali dell’agire scenico.

4)Conoscere i generi e i modi della rappresentazione e le variabili dei registri espressivi.

5)Individuare i contenuti tematici del messaggio teatrale nelle sue molteplici possibilità ermeneutiche.

Moduli

1)IL TRAINING DELL’ATTORE (sperimentazione delle le tecniche attorali con particolare attenzione alla gestualità)

2)DIZIONE E FONETICA

3)LA LETTURA ESPRESSIVA (uso della voce come strumento evocativo e comunicativo, con una serie di prove di lettura interpretativa -poesie, brani teatrali, novelle-);

4)LA PREPARAZIONE DEL COPIONE (organizzazione del libro di regia dal quale è stato ricavato il copione degli attori con i segnali, le chiamate, i movimenti, i tagli);

5)LA REGIA (illustrazione delle fasi della regia e delle tecniche più adatte alla realizzazione di un spettacolo di teatro-scuola);

6)LA RAPPRESENTAZIONE (momento finale di confronto con il pubblico con l’allestimento di una prova-aperta conclusiva).

Professori Anna Rita Luongo e Carlo Testana

Festival del Teatro studentesco